due guanti blu che tengono in mano una mascherina usata durante la pandemia di coronavirus su sfondo giallo acceso

CORONAVIRUS. Chi l’avrebbe mai detto che questa parola sarebbe diventata il “trend” dell’anno.
Chi avrebbe mai pensato che avremmo tutti ricordato quest’anno come l’anno della quarantena.
Che poi pensandoci bene, chi sapeva esattamente cosa volesse dire questa parola. QUARANTENA.
Nessuno.
Ma, credo che dopo questo 2020 difficilmente ci dimenticheremo di voi.
E io che qui, alle fine del 2019, avevo detto che quest’anno sarebbe stato strepitoso.
Quel numero…20-20 mi affascinava tantissimo.

Beh di sicuro…non è passato inosservato!

Noi, questa situazione la stiamo vivendo in Australia.
Essere in un paese straniero in certe situazioni non è proprio rassicurante.
Sapete perché? Perché siete stranieri.
Ma al di là dell’aspetto pratico, burocratico, che abbiamo affrontato invece sul canale, ce n’è un altro…quello sentimentale.
Cosa significa essere lontani da tutti ai tempi del Covid-19?

Ve lo diciamo noi.

Pesantezza.
Sentire la propria famiglia preoccupata. Leggere dati e ascoltare notizie non proprio rassicuranti.
Insomma, non il massimo.
Questa è una domanda che probabilmente nemmeno noi ci saremmo posti se non vivessimo all’estero.
E fra le tante cose che sai che imparerai durante l’esperienza, di certo questa non è in lista.
Il tempo si ferma improvvisamente.
Tutti cercano di capire cosa sta succedendo, cosa si può e cosa non si può fare, come muoversi, ecc…
O meglio, come non muoversi.

Ma veniamo all’altro lato della medaglia.
Come sapete, se ci conoscete anche solo un pochino, a noi piace sempre cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, per quanto possibile.
E qui il rovescio della medaglia è dato proprio dal fatto che ci si trovi in un paese straniero.
Ancora una volta con usi e costumi diversi dai tuoi. E in questa situazione questo fatto ci ha davvero regalato delle perle.

Migliore fra tutti: la carta igienica.
Eh sì, perché la corsa a questo tesoro dal valore inestimabile non è avvenuta solamente negli Stati Uniti, ma anche qui in Australia. E’ stata la prima cosa a sparire.
Abbiamo visto scene epiche ai supermercati, che mai avremmo immaginato!

Per concludere, direi che nessuno si immaginava ciò che sta succedendo, ma anche questa come tutte le storie ha la sua morale.
Questa situazione deve insegnarci a non dare mai nulla per scontato, ad apprezzare le piccole cose, i piccoli gesti e ricordarci che per essere felici basta poco.
Ovviamente, anche il fatto che la carta igienica non è un bene così scontato come pensavamo.😆

Scherzi a parte.
Spero che davvero ce lo ricorderemo anche quando tutto questo sarà finito. Perché finirà!

That’s all folks!
Chiara

P.S.: Un grazie speciale a tutte le persone che vivono questa situazione in prima linea!❤️

lunapark brisbane ruota che gira scattata nel 2019

Caro 2019,

non sei stato l’anno più pesante delle nostre vite, ma nemmeno quello più leggero.

Direi che la parola più adatta a te sia DIVERSO.
Eh sì, sei stato decisamente diverso da qualunque anno passato. Sei stato gioia e disperazione allo stesso tempo, sei stato folle, incredibilmente pesante, ma a tratti anche sorprendente.

Sei stato il nostro primo vero anno in Australia.
Una terra… direi… uguale a te. Così diversa, così particolare, speciale, folle. Vi assomigliate tanto.

Sei stato una corsa contro il tempo, una fatica dopo l’altra, anche se qualcosa mi dice che il 2020 non sarà meno faticoso. La cosa positiva però, è che siamo sopravvissuti.

 

REWIND

Gennaio: siamo in Italia, in una camera ormai vuota, con i bagagli pronti e per la seconda volta con un biglietto aereo di sola andata in mano.

Febbraio: come un déjà-vu, un anno dopo, ancora lì, pronti a salire su quell’aereo. Di nuovo, due giorni di viaggio e poi, Australia. Inizia la ricerca di una nuova casa e con essa, il conseguente rimbalzo da un alloggio temporaneo ad un altro.

Marzo: ci siamo. Firmiamo il contratto. Ricerca casa conclusa. Unica pecca: è completamente vuota. Ricerca arredamento iniziata.

Aprile: ci rimpossessiamo dei nostri averi, quelli che avevamo lasciato mesi e mesi prima da amici. E ora, eh sì, ora la casa va pulita, gli scatoloni aperti e la roba sistemata. E l’invasione di formiche fermata.

Maggio: situazione casa ancora in alto mare. Mancano dei mobili, ma d’altronde, quando cerchi tutto di seconda mano dovresti anche prevederlo. Avremmo dovuto mettere in conto che ci sarebbe stata un’altissima probabilità di trovare oggetti che sembrano essere stati usati da elefanti.

Giugno: ahhhhh, l’inverno, che stagione meravigliosa. Ma in Australia non fa freddo. Sbagliato! Anche in Australia fa freddo. Certo ci sono zone in cui fa meno freddo dell’Italia, ma altre in cui addirittura si scende sotto lo zero. Brisbane non è molto fredda e per fortuna, perché gli australiani non hanno ancora capito che magari mettere un sistema di riscaldamento nelle case non sarebbe così malvagia come cosa. E quindi, con giugno arriva anche il mese delle stufe portatili. Stufe che abbiamo dovuto comprare, perché l’anno precedente (essendo in una casa senza spifferi) non ne avevamo sentito la necessità.

Luglio: ancora inverno e ancora freddo. Richiediamo il visto turistico per i nostri genitori e prenotiamo i voli.

Agosto: Uber e Airbnb. Per il mese di agosto decidiamo di aumentare un po’ le entrate facendo qualche consegna di cibo con Uber e poi ci viene la “geniale” idea di ospitare gente in casa tramite Airbnb.
E così, diventerà il mese della quotidiana pulizia del bagno e della cucina prima di andare al lavoro.

Settembre: un pomeriggio al mare. Benvenuta primavera.

Ottobre: allagamento del giardino, giretto in ospedale (nulla di grave tranquilli😉) e cenetta fuori.

Novembre: secondo allagamento del giardino, ancora invasione di formiche, allagamento del bagno, invasione di scarafaggi e tanta, tanta stanchezza.

Dicembre: organizziamo il giro da fare a Gennaio con i nostri genitori, ci si allaga la cucina e altro giro in ospedale (anche stavolta tutto ok, per fortuna).


E con Dicembre finisce quest’anno, questo pazzo 2019.
Una cosa è certa… Non ci siamo annoiati!

Happy 2020 folks!
Chiara

P.S.: Cosa ci aspettiamo da questo 2020? Assolutamente niente! Ma sicuramente, sarà pazzesco.