
Caro 2019,
non sei stato l’anno più pesante delle nostre vite, ma nemmeno quello più leggero.
Direi che la parola più adatta a te sia DIVERSO.
Eh sì, sei stato decisamente diverso da qualunque anno passato. Sei stato gioia e disperazione allo stesso tempo, sei stato folle, incredibilmente pesante, ma a tratti anche sorprendente.
Sei stato il nostro primo vero anno in Australia.
Una terra… direi… uguale a te. Così diversa, così particolare, speciale, folle. Vi assomigliate tanto.
Sei stato una corsa contro il tempo, una fatica dopo l’altra, anche se qualcosa mi dice che il 2020 non sarà meno faticoso. La cosa positiva però, è che siamo sopravvissuti.
REWIND
Gennaio: siamo in Italia, in una camera ormai vuota, con i bagagli pronti e per la seconda volta con un biglietto aereo di sola andata in mano.
Febbraio: come un déjà-vu, un anno dopo, ancora lì, pronti a salire su quell’aereo. Di nuovo, due giorni di viaggio e poi, Australia. Inizia la ricerca di una nuova casa e con essa, il conseguente rimbalzo da un alloggio temporaneo ad un altro.
Marzo: ci siamo. Firmiamo il contratto. Ricerca casa conclusa. Unica pecca: è completamente vuota. Ricerca arredamento iniziata.
Aprile: ci rimpossessiamo dei nostri averi, quelli che avevamo lasciato mesi e mesi prima da amici. E ora, eh sì, ora la casa va pulita, gli scatoloni aperti e la roba sistemata. E l’invasione di formiche fermata.
Maggio: situazione casa ancora in alto mare. Mancano dei mobili, ma d’altronde, quando cerchi tutto di seconda mano dovresti anche prevederlo. Avremmo dovuto mettere in conto che ci sarebbe stata un’altissima probabilità di trovare oggetti che sembrano essere stati usati da elefanti.
Giugno: ahhhhh, l’inverno, che stagione meravigliosa. Ma in Australia non fa freddo. Sbagliato! Anche in Australia fa freddo. Certo ci sono zone in cui fa meno freddo dell’Italia, ma altre in cui addirittura si scende sotto lo zero. Brisbane non è molto fredda e per fortuna, perché gli australiani non hanno ancora capito che magari mettere un sistema di riscaldamento nelle case non sarebbe così malvagia come cosa. E quindi, con giugno arriva anche il mese delle stufe portatili. Stufe che abbiamo dovuto comprare, perché l’anno precedente (essendo in una casa senza spifferi) non ne avevamo sentito la necessità.
Luglio: ancora inverno e ancora freddo. Richiediamo il visto turistico per i nostri genitori e prenotiamo i voli.
Agosto: Uber e Airbnb. Per il mese di agosto decidiamo di aumentare un po’ le entrate facendo qualche consegna di cibo con Uber e poi ci viene la “geniale” idea di ospitare gente in casa tramite Airbnb.
E così, diventerà il mese della quotidiana pulizia del bagno e della cucina prima di andare al lavoro.
Settembre: un pomeriggio al mare. Benvenuta primavera.
Ottobre: allagamento del giardino, giretto in ospedale (nulla di grave tranquilli) e cenetta fuori.
Novembre: secondo allagamento del giardino, ancora invasione di formiche, allagamento del bagno, invasione di scarafaggi e tanta, tanta stanchezza.
Dicembre: organizziamo il giro da fare a Gennaio con i nostri genitori, ci si allaga la cucina e altro giro in ospedale (anche stavolta tutto ok, per fortuna).
E con Dicembre finisce quest’anno, questo pazzo 2019.
Una cosa è certa… Non ci siamo annoiati!
Happy 2020 folks!
Chiara
P.S.: Cosa ci aspettiamo da questo 2020? Assolutamente niente! Ma sicuramente, sarà pazzesco.