
Ci siamo quasi… Mancano esattamente due settimane a Natale!
Premetto che io amo follemente il periodo natalizio. Tutte le decorazioni, le lucine, la preparazione del menù per le feste, e così via.
Adoro questo periodo. Anzi, sono la tipica persona che solitamente vorrebbe iniziare a fare l’albero e decorare casa già a novembre, che ascolta canzoni natalizie in loop fino alla Befana, che inizia a pensare un mese prima a come dovrà essere decorata la tavola, ecc…
Insomma, avete capito quanto la mia ordinaria follia si quadruplichi per Natale.
Ma quest’anno è diverso.
Sotto vari aspetti.
Primo fra tutti, il clima. Per farvi un esempio, in questo momento sono seduta sul divano in canotta, shorts, scalza e con il ventilatore puntato dritto in faccia. Già così, per noi che siamo abituati al freddo, ai maglioni e a volte anche alla neve, è un forte shock.
Mettiamoci anche il fatto che per la prima volta lo passeremo noi due soli, che non mangeremo i cappelletti in brodo della nonna, che non ci saranno quei magnifici salumi ad aspettarti in tavola, che non ti ritroverai cappottato sul divano dopo l’abbuffata del 25 indeciso se recarti o meno al pronto soccorso per una lavanda gastrica, e che eviterai anche di rischiare di perdere la voce perché stavi solamente cercando, nella confusione più totale (perché si sa che quando gli italiani si trovano tutti insieme a tavola l’intensità del tono di voce equivale ad un concerto rock), di chiedere a tuo cugino se poteva per favore passarti l’acqua.
E guardandoti intorno capisci che l’unica cosa in casa tua che ricordi lo spirito natalizio è il Pandoro, rigorosamente posizionato sul mobile vicino alla televisione, sperando così che riesca ad arrivargli un pochino d’aria e quindi, che al momento dell’apertura della scatola abbia ancora le sembianze di un Pandoro.
Però essendo estate, almeno si può andare al mare, no? Sì, si può… Se non devi lavorare.
Happy Grinch Christmas folks!
Chiara
